Trekking nel Supramonte di Dorgali: i sentieri più belli

Panorama del Supramonte di Dorgali con montagne calcaree, Sardegna - CC BY-SA 3.0

Il Supramonte di Dorgali è un altopiano calcareo che si affaccia sul Golfo di Orosei, nella Sardegna orientale. È una delle aree più selvagge d’Europa: gole profonde, foreste di lecci millenari, sorgenti carsiche e falesie a strapiombo sul mare. Da Cala Gonone partono alcuni dei sentieri di trekking più spettacolari dell’isola, adatti a escursionisti di ogni livello.

Il Supramonte è un territorio che si estende per oltre 35.000 ettari tra i comuni di Dorgali, Baunei, Urzulei e Orgosolo. La sua conformazione geologica, fatta di calcari mesozoici modellati dall’erosione nel corso di milioni di anni, ha creato un paesaggio unico nel Mediterraneo: canyon vertiginosi, grotte marine, archi naturali e spiagge accessibili solo via mare o attraverso sentieri impervi. Per chi ama il trekking, è un paradiso dove ogni passo regala emozioni.

Codula di Luna — Il sentiero per Cala Luna

Il trekking più classico della zona segue la codula di Luna, ovvero la gola scavata dal torrente omonimo che dal cuore del Supramonte scende fino alla celebre spiaggia di Cala Luna. Si tratta di un percorso di circa 7 km (sola andata), con un dislivello in discesa di circa 400 metri e una durata media di 3-4 ore.

Il sentiero inizia dall’altopiano del Supramonte e attraversa un fitto bosco di lecci secolari, dove la luce filtra tra le fronde creando giochi d’ombra suggestivi. Man mano che si scende, il paesaggio cambia: la vegetazione si fa più rada, compaiono i primi passaggi rocciosi e si aprono viste panoramiche straordinarie sulla costa orientale della Sardegna.

Gli ultimi tratti del percorso richiedono attenzione, con alcuni passaggi su roccia dove è necessario procedere con cautela. Ma la ricompensa è impagabile: Cala Luna, con le sue grotte naturali scavate nella falesia e il mare cristallino, è considerata una delle spiagge più belle d’Italia.

Il ritorno avviene generalmente in barca, con i servizi di navigazione che collegano Cala Luna al porto di Cala Gonone. In alternativa, è possibile percorrere il sentiero costiero che collega Cala Luna a Cala Fuili, un itinerario panoramico di circa 3 ore che regala scorci indimenticabili.

Difficoltà: media. Richiede calzature da trekking con suola rigida e una buona scorta d’acqua (almeno 2 litri a persona). Non adatto a bambini piccoli.

Gola di Gorropu — Il canyon più profondo d’Europa

La Gola di Gorropu è una fessura calcarea impressionante, con pareti che si innalzano quasi verticalmente fino a 500 metri di altezza. È considerata tra le gole più profonde d’Europa e rappresenta uno degli spettacoli naturali più emozionanti della Sardegna.

L’accesso principale avviene dal ponte Sa Barva, situato lungo la strada statale SS125 Orientale Sarda, nel tratto tra Dorgali e il passo di Genna Silana. Dal ponte parte un sentiero che in circa 1 ora e 30 minuti conduce all’ingresso della gola, seguendo il corso del Rio Flumineddu. Un percorso alternativo parte direttamente dal valico di Genna Silana, con un sentiero più panoramico ma anche più lungo.

L’ingresso alla gola è a pagamento e regolamentato per tutelare l’ecosistema fragile di questo ambiente unico. La visita si articola su diversi livelli di difficoltà: il primo tratto, fino al fondo della gola, è accessibile a escursionisti con un minimo di preparazione. I livelli interni, dove i massi diventano sempre più grandi e i passaggi più stretti, richiedono esperienza di arrampicata e l’accompagnamento di guide autorizzate.

Il microclima all’interno di Gorropu è peculiare: le pareti altissime creano un ambiente fresco e umido anche nelle giornate più calde, favorendo la crescita di specie vegetali rare, tra cui l’aquilegia di Gorropu, un endemismo esclusivo di questa gola.

Difficoltà: il primo tratto è facile-medio; i livelli interni richiedono esperienza e guida obbligatoria.

Selvaggio Blu — Il trekking più impegnativo d’Italia

Il Selvaggio Blu è unanimemente considerato il trekking più spettacolare e impegnativo d’Italia. Si tratta di un percorso di circa 45 km che attraversa il Supramonte costiero, generalmente da Pedra Longa (Santa Maria Navarrese) a Cala Sisine, o viceversa. La durata varia dai 4 ai 7 giorni, a seconda del passo e delle condizioni meteorologiche.

Non è un sentiero nel senso tradizionale del termine: il Selvaggio Blu non è segnalato, non ci sono rifugi né punti di approvvigionamento d’acqua, e il percorso richiede capacità di orientamento, esperienza di trekking avanzato e nozioni di arrampicata base. Si bivacca all’aperto, sotto le stelle o negli anfratti rocciosi utilizzati dai pastori.

Ma è proprio questa natura selvaggia a rendere il Selvaggio Blu un’esperienza unica. Il percorso si snoda tra falesie a picco su un mare di un blu intenso, foreste di lecci impenetrabili, canyon nascosti e calette raggiungibili solo via mare. I panorami sono tra i più straordinari dell’intero Mediterraneo.

È assolutamente obbligatorio affidarsi a guide locali esperte, che conoscono il percorso e le sue insidie. Diversi operatori a Cala Gonone, Baunei e Santa Maria Navarrese organizzano spedizioni guidate con tutta l’attrezzatura necessaria. Non è un percorso adatto a principianti o a chi non ha un’ottima forma fisica.

Difficoltà: molto alta. Solo per escursionisti esperti con guida obbligatoria.

Sentiero Cala Fuili — Per tutti

Chi cerca un’escursione breve e accessibile troverà nel sentiero di Cala Fuili la soluzione ideale. La piccola cala si raggiunge dal parcheggio omonimo, situato a circa 3 km dal centro di Cala Gonone lungo la strada costiera, con una passeggiata di soli 10-15 minuti.

Il sentiero scende dolcemente tra la macchia mediterranea fino alla caletta, incastonata tra rocce calcaree e acque turchesi. È il punto di partenza perfetto per chi vuole avvicinarsi al trekking costiero del Supramonte senza affrontare percorsi impegnativi.

Da Cala Fuili è possibile proseguire lungo il sentiero costiero che conduce fino a Cala Luna, un percorso di circa 3 ore che si sviluppa lungo le falesie con panorami mozzafiato. Questo tratto, sebbene più impegnativo, è uno dei modi più affascinanti per raggiungere Cala Luna, camminando in bilico tra il blu del mare e il bianco della roccia calcarea.

Difficoltà: facile fino a Cala Fuili; medio-impegnativo per la prosecuzione verso Cala Luna (sentiero esposto, calzature da trekking necessarie).

Sentiero del Golgo e Cala Goloritzé

Sebbene tecnicamente nel territorio di Baunei, il sentiero che dall’altopiano del Golgo scende a Cala Goloritzé è uno dei trekking imperdibili per chi soggiorna a Cala Gonone. L’altopiano del Golgo, raggiungibile in auto da Baunei attraverso una strada panoramica, è di per sé un luogo affascinante, con la sua voragine carsica profonda oltre 270 metri (Su Sterru) e la piccola chiesa campestre di San Pietro.

Dal Golgo parte il sentiero per Cala Goloritzé: circa 4,5 km con un dislivello di 470 metri. La discesa richiede circa 1 ora, mentre la risalita, sotto il sole, può richiedere fino a 1 ora e 30 minuti. Il sentiero è ben segnalato con bollini rossi, ma è ripido e richiede attenzione, soprattutto nell’ultimo tratto.

La ricompensa è una delle spiagge più iconiche del Mediterraneo: Cala Goloritzé, monumento naturale dal 1995, con la sua guglia calcarea alta 143 metri che si staglia contro il cielo e un mare dalle trasparenze irreali. Dal 2007 l’accesso via mare è vietato per tutelare la spiaggia, quindi il sentiero dal Golgo è l’unico modo per raggiungerla.

Difficoltà: media. Sentiero ripido ma ben segnalato. Portare acqua abbondante per la risalita.

Consigli pratici per il trekking nel Supramonte

Per vivere al meglio il trekking nel Supramonte di Dorgali, ecco alcuni consigli essenziali:

  • Periodo migliore: da aprile a giugno e da settembre a ottobre. I mesi estivi (luglio e agosto) sono molto caldi, soprattutto sui sentieri esposti e privi di ombra. La primavera offre fioriture spettacolari e temperature ideali per camminare.
  • Acqua: portare almeno 2 litri a persona, anche per le escursioni brevi. Nel Supramonte non ci sono fonti d’acqua potabile lungo i sentieri. Per i percorsi più lunghi, calcolare almeno 3 litri.
  • Calzature: scarponi da trekking con suola rigida e buon grip sono indispensabili. I sentieri del Supramonte sono rocciosi, con tratti scivolosi su calcare levigato. Le scarpe da ginnastica non sono adeguate.
  • Guide: per la Gola di Gorropu (livelli interni), il Selvaggio Blu e tutti i percorsi non segnalati, è fondamentale affidarsi a guide escursionistiche locali certificate. A Cala Gonone operano diverse cooperative che organizzano escursioni guidate per tutti i livelli.
  • Protezione solare: crema solare ad alta protezione, cappello a tesa larga e occhiali da sole sono necessari anche in primavera e autunno. Molti tratti sono completamente esposti al sole.
  • Abbigliamento: vestirsi a strati. Le temperature possono variare notevolmente tra il Supramonte interno (fresco, anche in estate) e la costa. Un antivento leggero è sempre utile.

Il Supramonte di Dorgali è un territorio che ripaga ogni fatica con panorami indimenticabili. Ogni sentiero racconta una storia millenaria scritta nella roccia, nel vento e nel colore del mare. Scopri Cala Gonone, porta del Supramonte →

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